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tesina

La tesina è una produzione di tipo saggistico a carattere pluridisciplinare; sulla base di una bibligrafia di approfondimento viene costruito un percorso finalizzato a illustrare un detrminato argomento.

Per costruire una buona tesina dovrai reperire il materiale adatto, cogliere alcune linee guida intorno a cui strutturare il tuo percorso, sviluppare un discorso argomentativo efficace per la dimostrazione di una tesi.

Molto spesso la tesina viene identificata con una ricerca in chiave interdisciplinare: si cercano argomenti intorno a cui sia possibile ricondurre tutte o quasi tutte le discipline e si cerca di costruire un discorso onnicomprensivo. In realtà un lavoro di questo genere non è positivo: i collegamenti tra le varie discipline devono essere logici e necessari, non forzati dalla volontà di coprire ambiti disciplinari lontani dal tema scelto, magari solo nella speranza di evitare, nella seconda parte del colloquio, domande relative alle discipline che sono già state oggetto di trattazione nella prima parte. Certo è possibile effettuare collegamenti fra quasi tutti gli argomenti, ma spesso, specie fra ambiti disciplinari diversi, i collegamenti appaiono artificiali, privi di ogni logica interna. Meglio, quindi, limitare l'orizzonte delle discipline intorno a cui si strutturerà la tesina e andare, invece, alla ricerca di una linea di collegamento autentica e di un'ipotesi di fondo intorno a cui costruire un percorso per costruire la propria tesi.

Il regolamento lascia piena libertà al candidato nella scelta dell'argomento e non prevede affatto che si debba consegnare un testo scritto. Potrai quindi decidere di lavorare a una tesina scritta da consegnare alla commissione, potrai preparare una presentazione utilizzando il programma power-point o qualsiasi programma per realizzare tale presentazione, potrai scegliere di consegnare solo una traccia del lavoro. Evita, in ogni caso, gli argomenti troppo ampi e troppo complessi e i lavori eccessivamente pretenziosi: la tua tesina non deve avere le caratteristiche della tesi di laurea (non deve, cioè, riassumere tutto quanto è possibile dire su di un argomento, proponendo originali linee di interpretazione), ma deve far comprendere alla commissione che sei in grado di muoverti fra discipline diverse cogliendo punti importanti.

La scelta dell'argomento

Il regolamento relativo all'esame di Stato lascia la più ampia libertà al candidato nello scegliere l'argomento da cui iniziare il colloquio. Per la tua tesina, quindi, potrai trattare argomenti diversi, anche non legati in modo specifico ai programmi. Ti suggeriamo, però, di tener conto che, se nel corso della tesina parlerai soltanto di musica sinfonica, e la storia della musica non fa parte del programma svolto in classe, la seconda parte del colloquio dovrà essere senz'altro più ampia e approfondita, dal momento che ci dovrà essere almeno un cenno alle discipline effettivamente oggetto del lavoro didattico. Scegli pure, quindi, un argomento che possa essere per te interessante, dal momento che dovrai lavorare su di esso per un certo periodo di tempo, è meglio che susciti il tuo interesse. Tieni anche conto che l'argomento deve prevedere possibili e, come abbiamo detto, agevoli collegamenti con le discipline studiate a scuola.

Può sembrare difficile scegliere un argomento per la tesina quando ancora i programmi dell'ultimo anno non sono stati svolti ed è prevedibile che tu non ne conosca i caratteri se non in modo molto generale, d'altra parte, non è possibile attendere la fine dell'anno scolastico per cominciare a lavorare sulla tesina. Cerca, quindi, un argomento generale che possa essere per te in qualche modo interessante e comincia a parlarne con i tuoi insegnanti: saranno essi che ti indicheranno percorsi di approfondimento sul tema scelto, attraverso letture e ricerche, in modo da mettere in luce tutti i collegamenti interdisciplinari possibili.

In questa prima fase, quindi, devi soltanto definire l'argomento di quello che sarà il tuo lavoro facendo attenzione a che:

  • abbia per te qualche motivo di interesse;
  • si presti di per sè a collegamenti abbastanza immediati con le discipline dell'ultimo anno del corso di studi;
  • non sia troppo limitato o troppo specifico;
  • non sia troppo generico, o almeno sia possibile pensare, all'interno di esso, a un percorso specifico.

Su di un foglio di carta, a questo punto, scriverai il titolo dell'argomento scelto e comincerai ad appuntare riferimenti che, direttamente o indirettamente, siano rintracciabili in diversi ambiti disciplinari. Discuti le tue idee in particolare con gli insegnanti delle discipline che ritieni coinvolte nello sviluppo dell'argomento della tua tesina, al fine di poter ricavare:

  • conferme di aver scelto un argomento adatto;
  • precisazioni a proposito dell'argomento scelto;
  • indicazioni per ulteriori collegamenti;
  • suggerimenti bibbliografici.

Non attendere gli ultime mesi dell'anno scolastico, ma muoviti per tempo: il lavoro relativo alla tesina, se sviluppato in modo adeguato, deve comprendere una buona parte dell'ultimo anno di scuola.

La ricerca bibliografica

Grazie alle indicazioni degli insegnanti e attraverso l'uso delle biblioteche locali, devi, a questo punto, cercare indicazioni bibliografiche che possano consentirti di sviluppare il tuo argomento. Utilizza, in primo luogo, le enciclopedie e i repertori in cui puoi trovare indicazioni generiche e, talvolta, una serie di riferimenti bibliografici, che spesso si trovano anche nei libri di testo, di solito al termine dei diversi capitoli. 

Procurati i libri che ti sembrano adatti e fermati ad analizzare l'indice: da un esame attento dell'indice, dalla lettura di qualche pagina e anche dall'opinione di qualche tuo insegnante puoi capire se il libro ha le caratterisiche che ti interessano. A questo punto leggilo con attenzione e compila delle brevi schede relative ai passi che pensi potranno confluire nel tuo lavoro o riassumi qualche passaggio fondamentale. In ogni caso segnati sempre precise indicazioni riguardo al libro , ti saranno utili per la compilazione della bibliografia finale e per il reperimento del libro, se ti capiterà di doverlo consultare di nuovo.

Sulla base delle schede che avrai compilato costruirai, al momento opportuno, la tua tesina, riprendendo le parti significative che troverai proprio sulle schede e collegandole in un'argomentazione coerente. Talvolta i testi ripotati sulle schede potranno costituire le note del tuo lavoro.

L'uso di Internet

É molto comodo cercare materiale in Internet: nella rete, in effetti, puoi trovare un pò di tutto. Sono presenti on line classici delle letterature del mondo in lingua originale e in traduzione, e siti dedicati all'approfondimento degli argomenti più diversi, da cui puoi scaricare materiali che giudichi utile per il tuo lavoro.

É impossibile darti indicazioni precise relative all'uso di Internet, tieni comunque conto che:

  • molto spesso in Internet si trovano argomenti del tutto inutili e una ricerca mirata, destinata a farti trovare che cosa effettivamente cerchi, può richiedere molto tempo;
  • utilizza più motori di ricerca e idirizza la tua indagine verso una direzione ben precisa, senza cercare a caso e limitando via via il campo;
  • evita di prendere tutto ciò che trovi in Internet in modo acritico: in effetti, accanto a pagine utili è spesso possibile trovare imprecisioni ed errori e pagine non attendibili;
  • cerca di controllare le fonti del materiale che hai trovato in Internet: i buoni siti citano le loro fonti;
  • evita di riprendere le tesine che puoi trovare in rete: in primo luogo non è detto che siano ben fatte; in secondo luogo la tesina deve essere un lavoro personale; solo se hai lavorato con serietà su un certo argomento puoi avere la sicurezza di essere in grado di esporlo in modo efficace e convincente;
  • se trovi in rete materiale significativo relativo alla tua tesina, puoi pensare seriamente di proporre il tuo lavoro in forma multimediale, grazie a un cd-rom o utilizzando il programma power-point;
  • tieni comunque sempre conto del fatto che una tesina multimediale è efficace se il testo scritto non è preponderante rispetto alle immagini e al suono: se il tuo lavoro non è niente di più di una relazione scritta, l'uso del supporto multimediale può essere inutile, se non controproducente.

La traccia

Dopo aver scelto l'argomento e reperito il materiale dovrai elaborare la traccia che intendi seguire nella stesura del tuo lavoro. Si tratta cioè di una scheda, o meglio di una mappa concettuale, in cui indicherai il tema principale della tesina e le discipline che pensi possano essere coinvolte, mettendone bene in evidenza i collegamenti.

Per evitare di perderti in un lavoro troppo lungo e difficile devi formulare prima di tutto una tesi intorno a cui costruire poi la tua riflessione attraverso argomentazioni varie e pluridisciplinari.

Nel corso della tua ricerca, dopo aver letto con attenzione tutto il materiale a tua disposizione, la tua traccia potrà anche subire qualche modifica: la cosa importante è che sia sempre ben evidente il percorso del tuo lavoro e della tua riflessione; stendi quindi ulteriori tracce o mappe affinché siano evidenti gli approfondimenti e i collegamenti individuati.

Ricorda anche che, una volta impostato il percorso, dovrai ruscire a calibrare le varie parti, tenendo conto dei limiti di tempo a tua disposizione. Alcuni punti dovranno chiaramente essere trattati in modo conciso, quasi come semplici cenni; altri, invece, potranno essere ampliati. In ogni caso non perdere mai di vista l'idea di fondo e amplia in modo adeguato le conclusioni.

La bibliografia

A una traccia e a una tesina va sempre allegata una bibliografia: chi legge il testo o semplicemente scorre l'indice degli argomenti che tratterai nella prima parte del tuo colloquio deve essere in grado di identificare esattamente i testi che hai letto. La bibliografia di una tesina non deve essere una bibliografia critica, non deve cioè, suggerire spunti per approfondimenti, ma deve soltanto citare i testi che hai consultato nella preparazione del tuo lavoro.

Puoi impostare la tua bibliografia come megli credi: probabilmente i libri che hai letto saranno pochi e quindi puoi semplicemente elencarli l'uno dopo l'altrosenza seguire un ordine particolare, oppure puoi dividere i testi in relazione alle discipline toccate dal tuo lavoro o a vari capitoli in cui si compone la tua tesina. Di solito si distinguono i testi di un autore dai testi sull'autore, cioè i testi di critica (per esempio i romanzi di Pavese dai saggi su Pavese). I libri letti possono, poi, essere elencati in ordine alfabetico, seguendo il cognome dell'autore, o in ordine cronologico, secondo la data di pubblicazione.

La stesura definitiva

Dopo aver raccolto e schedato il materiale e composto la traccia del tuo lavoro, passerai alla stesura definitiva, nel caso tu abbia deciso di consegnare alla commissione un testo completamente scritto.

La tesina è un saggio di una certa ampiezza: dovrai quindi comporre un testo che sia per lo più argomentativo e che tenda alla dimostrazione di una tesi. Prendi come base la scaletta che hai composto e comincia a scrivere i diversi capitoli, utilizzando le schede e gli appunti che la lettura dei testi ti ha suggerito.

Nella fase di stesura definitiva della tesina devono emergere le capacità personali di lavorare sul materiale trovato, costruendo, sulla base di esso, un proprio percorso. Dal momento che la stesura deve essere un lavoro personale, non ti proponiamo modelli particolari. Ti suggeriamo, però, alcuni elementi su cui puntare la tua attenzione:

  • solitamente una tesina si apre con un'introduzione (in cui si spiegano i motivi della scelta dell'argomento e si illustra il percorso che si vuol seguire) e si chiude con una conclusione (in cui si raccolgono i risultati del proprio lavoro);
  • l'introduzione e la conclusione di solito si scrivono dopo aver terminato il lavoro e aver, quindi, composto il corpo principale della tesina;
  • dopo aver terminato il tuo lavoro controlla che lo svolgimento sia del tutto coerente rispetto al titolo e che lo sviluppi in modo adeguato (in caso contrario puoi modificare il titolo);
  • sviluppa in modo chiaro la tesi che intendi sostenere, proponendo tutti gli argomenti che possono supportarla e definendo con chiarezza i limiti delle eventuali tesi contrastanti;
  • distingui fra la parte di informazione e quella di argomentazione (separa in modo chiaro le notizie e i dati delle eventuali interpretazioni);
  • segnala sempre le fonti di quanto vai citando, eventualmente utilizzando la possibilità di inserire delle note a piè di pagina, al termine del capitolo o alla fine della tesina;
  • cerca di inserire le citazioni senza forzare il testo e rispettando sempre le regole della grammatica;
  • dà un titolo ai capitoli e ai paragrafi del tuo lavoro e utilizza una numerazione che distingua i capitoli dai paragrafi;
  • ricordati di inserire nella tua tesina un indice definitivo (all'inizio o alla fine) in cui annoterai i vari capitoli con i rispettivi numeri di pagina;
  • ricordati anche della bibliografia.

Il rispetto delle regole grafiche e d'impaginazione

La tesina, sia che tu presenti una semplice traccia sia invece che tu voglia consegnare alla commissione una elaborazione completa, deve rispettare alcune regole grafiche e d'impaginazione. Certamente per la redazione della tua tesina userai un sistema di videoscrittura: questi programmi comprendono anche un «correttore» che,oltre a identificare errori ortografici e grammaticali, segnala, di solito, anche le imprecisioni grafiche. Capita talvolta di leggere tesine infarcite di errori ortografici, mal impaginate, non rispettose delle regole grafiche: se la tesina è una sorta di  «biglietto da visita» del candidato, è necessario che trasmetta una buona impressione.

Vediamo quali sono i principali elementi da tenere presenti:

  • rispetta scrupolosamente le regole dell'ortografia;
  • cura il lessico, evitando ripetizioni e improprietà;
  • giustifica il testo (cioè allinea il margine destro) a meno che tu non voglia ottenere esiti particolari;
  • scrivi pagine non molto fitte (usa cioè margini ampi);
  • usa una spaziatura adeguata;
  • usa caratteri non troppo piccoli e facilmente leggibili;
  • usa la divisione in paragrafi per dare maggiore leggibilità al tuo testo;
  • ricorda che i segni d'interpunzione vanno collegati alla parola che precede (a eccezione del trattino) e vanno sempre seguiti da uno spazio bianco;
  • usa il grassetto per dare evidenza ai titoli e il corsivo per le parole straniere e per i titoli dei libri;
  • cita passi di testi utilizzando sempre le virgolette (ricorda che dopo i due punti e le virgolette è richiesta quasi sempre la lettera maiuscola;
  • se la citazione ha una certa ampiezza (evita comunque le citazioni eccessivamente lunghe!) di solito viene posta al centro della pagina, distanziata dal margine sinistro;
  • le citazioni devono sempre essere accompagnate dall'indicazione della fonte da cui provengono: indica, quindi, in nota o tra parentesi, il libro o l'articolo e la pagina che stai citando;
  • se hai dei dubbi relative alle regole grafiche, puoi prendere come esempio qualsiasi pagina di libro;
  • fai sempre rileggere il testo definitivo a uno dei tuoi insegnanti.